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Nuove patologie sociali

Nel corso della fiera ENADA Primavera 2017, i ricercatori di Nuove patologie Sociali presentano il rapporto preliminare sulla ricerca "La funzionalità delle sale Bingo ai fini della promozione del gioco responsabile"

Il giorno 16 marzo 2017 a Rimini, in occasione di ENADA Primavera, fiera del gioco promossa da SAPAR con il supporto di EUROMAT, l’Unità di ricerca interdipartimentale “Nuove Patologie Sociali” dell’Università di Firenze rappresentata dal Dott. Gennaro Evangelista ha presentato nel corso del convegno ASCOB (Associazione Concessionari Sale Bingo) il rapporto preliminare della ricerca in fase di svolgimento su “La funzionalità delle sale Bingo ai fini della promozione del gioco responsabile”.

Tale indagine, promossa in qualità di committente da ASCOB, ha come oggetto lo studio della peculiarità delle sale Bingo nell’ambito dell’offerta di gioco legale sul territorio nazionale, e in particolare la loro potenziale capacità di diffondere un approccio al gioco responsabile che contrasti e prevenga il diffondersi delle ludopatie.

L’ipotesi è che fattori assai poco considerati, quali quelli di tipo “ambientale” ed “ecologico”, abbiano un’effettiva e riscontrabile influenza sulla percezione e l’immagine pubblica delle attività ludiche, e che tale immagine abbia una correlazione significativa con l’innescarsi di atteggiamenti ludopatologici. L’indagine si è concentrata sull’individuazione e lo studio delle modalità con cui questi fattori si presentano nei luoghi dedicati al gioco del Bingo: le sale, e nello specifico quelle consociate ad ASCOB.

A tal proposito si è ritenuto opportuno indagare sulla capacità delle sale Bingo di fungere da erogatori di uno specifico “servizio pubblico”, proponendosi come uno spazio collettivo e trasparente dedicato al gioco pubblico. Uno spazio pubblico in grado di auto-legittimarsi attraverso scelte e pratiche organizzative guidate da una specifica cultura d’impresa orientata alla qualità del servizio, quali ad esempio la presenza di supporti informativi, un personale debitamente formato e una gestione improntata a una generale responsabilità etica del lavoro.

L’indagine empirica è stata pertanto finalizzata all’analisi degli aspetti specifici di questo particolare servizio, sia dal punto di vista della sua erogazione (la sala) che da quello della sua ricezione (il giocatore di Bingo): le caratteristiche ambientali della sala, la tipologia di utenti che la frequentano, le pratiche legate all’informazione in merito ai rischi di ludopatie, la cultura d’impresa e la struttura organizzativa dell’offerta.

Dovendo tener conto della peculiarità dell’oggetto di studio, il disegno di ricerca ha incluso, fin dalla sua concezione, differenti tecniche d’indagine empirica, nel tentativo di restituire e far emergere un’immagine la più oggettiva e dettagliata possibile della sala Bingo e della rete di interazioni sociali che la attraversa. Le tecniche a cui si è fatto ricorso sono riconducibili a due differenti tradizioni della ricerca empirica: tecniche qualitative e quantitative. L’angolazione qualitativa ha previsto ricognizioni in loco, osservazioni mirate, interviste in profondità con i diversi attori in campo e analisi d’impatto della normativa di riferimento. La rilevazione quantitativa è consistita nella costruzione e somministrazione di questionari specificamente mirati a utenti e gestori delle sale e nell’analisi dei dati che ne sono risultati secondo i dettami classici della survey sociologica.

Le risultanze complessive e finali dell’indagine saranno pubblicate a breve da parte di ASCOB.

 
ultimo aggiornamento: 04-Apr-2017
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