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Nuove patologie sociali

L’Unità di Ricerca ha collaborato all’organizzazione del convegno “L’intrattenimento in Italia: i giochi senza vincita in denaro tra impresa, società e regolazione”

Il giorno 17 marzo 2017, l’Unità di Ricerca ha collaborato all’organizzazione del convegno L’intrattenimento in Italia: i giochi senza vincita in denaro tra impresa, società e regolazione”, svoltosi nell’ambito della prima edizione della manifestazione “FEE: Family Entertainment Expo”, fiera del gioco senza vincita in denaro tenutasi a Riccione. Dopo i saluti del Consigliere Regionale dell’Emilia Romagna Giorgio Pruccoli e del Presidente del Gruppo Consiliare Avv. Mario Erbetta, hanno esposto le proprie relazioni l’Avvocato esperto in giochi pubblici Cino Benelli (membro dell’Unità di Ricerca), il Dottor Gennaro Evangelista (ricercatore e metodologo dell’Unità di ricerca), la Dottoressa Mirjana Acimovic (EUROMAT – Committee for Social Responsibility in Gaming) e la Professoressa Franca Tani (Ordinario di Psicologia dello Sviluppo dell’Università di Firenze e coordinatrice con il Professor Massimo Morisi dell’Unità di ricerca). La moderazione è stata affidata a Marco Cacciato Insilla di La Repubblica. Scopo del convegno era indagare ed esplicitare le differenze tra giochi con e senza vincite in denaro; questi ultimi al momento ricevono un trattamento molto simile (per non dire identico) sul piano normativo, e non ricevono sufficiente attenzione sul piano della ricerca circa il loro funzionamento e il loro impatto sociale e psicologico. L’Avv. Benelli nel corso del suo intervento ha, a tal proposito, evidenziato la necessità di operare gli opportuni distinguo tra giochi d’azzardo, ticket redemption e giochi senza vincita in denaro così da introdurre criteri coerenti con le diversità di logiche che li caratterizano, e dunque nuove regole e nuovi regolatori, esortando e auspicando che si assumano iniziative legislative in tal senso. Il Dott. Evangelista ha sottolineato come differenti macchinari o tipologie di gioco influenzino in maniera peculiare l’interazione e di conseguenza il comportamento, favorendo o cancellando la componente della comunicazione interpersonale, mancando la quale si elevano i rischi di dipendenza da gioco associabile a processi di auto-isolamento dell’individuo. La Prof.ssa Tani ha illustrato l’incidenza del fenomeno del gioco patologico e come lo Stato stia andando incontro ad una spesa per il contrasto e il trattamento terapeutico dei suoi effetti almeno pari agli introiti erariali generati dal gioco d’azzardo. Tani ha evidenziato altresì come giochi a rapida emissione della vincita stimolino la dipendenza e quanto sia necessario recuperare e salvaguardare il gioco d’intrattenimento puro, con un’offerta che interessi generazioni diverse di utenti e che, per parte propria, contribuisca in maniera ai processi di crescita. Il convegno, alla cui organizzazione ha collaborato Linda Gabriel responsabile della Segretaria Organizzativa, ha ricevuto attenzione da numerose riviste del settore del gioco quali:

 

Jamma

Gioconews (articolo 1)

Gioconews (articolo 2)

La Repubblica - edizione di Firenze

Avvenire


 
ultimo aggiornamento: 13-Apr-2017
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